L'avventura australiana di Agnese inizia più di sei mesi fa come ragazza alla pari per una famiglia di Sidney. Esperienza conclusa, ora lavora per un'agenzia di consulenze dove si occupa di fornire assistenza continua e aiuto pratico ai giovani che vogliono andare a studiare in Australia.
Ciao Agnese, hai voglia di raccontarci un po' di te e del motivo che ti ha spinta in Australia?
Tanti giovani mi contattano per sapere quali sono i passi da seguire per ottenere un visto per l'Australia, ci potresti dare qualche delucidazione in merito legata alla tua esperienza?
L'Australia mette a disposizione di Paesi come l'Italia un gran numero di visti diversi, in base alle esigenze di chi parte. Il più richiesto rimane, comunque, il Working Holiday Visa, che permette di studiare, viaggiare e lavorare, vivendo appieno l'esperienza australiana. Le infinite informazioni che si trovano online sono spesso contrastanti; per avere indicazioni certe, sarebbe meglio affidarsi a siti "sicuri", come questo, o a quelli ufficiali, del Dipartimento d'Immigrazione australiano o, ancora, alle varie agenzie di consulenza che si occupano proprio di questo. Esattamente come quella in cui lavoro io al momento!Una volta capito come funzionano i visti, le (severe) regole da seguire e il tipo di visto più adatto al proprio percorso, richiedere il visto è facilissimo: si fa online, prende solo qualche minuto (ma l'inglese bisogna capirlo...) e arriva in pochissimo tempo! Efficienti questi Australiani.
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Ripensando ai primi tempi vissuti a Sidney, c'è stato qualche aspetto difficile da sormontare oppure ti sei ambientata con facilità ?
Non so, credo che gli aspetti negativi che ho vissuto io siano più o meno quelli vissuti da chiunque si sposti all'estero per un periodo: un lieve senso di spaesamento, malinconia, la sensazione di non essere capiti e di non sapersi esprimere proprio come vorremmo, il chiedersi se ne è valsa la pena...tutte cose che, però, possono trasformarsi in aspetti positivi, se ti aiutano a impegnarti di più per vivere un'esperienza che sia il più significativa possibile! E poi, comunque, le cose belle sono sempre più numerose di quelle brutte. A livello pratico, l'unico inconveniente...l'inglese australiano: semplicemente incomprensibile! Meno male che basta poco tempo per farci l'abitudine.
I primi quattro mesi della tua esperienza australiana li hai trascorsi lavorando come au pair presso una famiglia locale, è stata un'esperienza positiva?
Sì, assolutamente. Sia ben chiaro, ho avuto parecchie difficoltà in vari aspetti della gestione della vita quotidiana con la famiglia australiana, forse per incompatibilità caratteriale o per minuscole differenze culturali che però, alla lunga, possono farsi sentire. Il lavoro di au pair è molto, molto delicato: si è costantemente in bilico tra il sentirsi una sorella maggiore e una dipendente, e a volte può essere difficile mettere in chiaro le cose. A volte ho pensato che proprio non era il lavoro per me; ma se penso ai bambini meravigliosi con cui ho costruito un rapporto unico, se penso alle risate, alle mille cose che ho imparato, alle soddisfazioni... beh, sì, ne è valsa assolutamente la pena!
Al momento lavori in un'agenzia di consulenza in ambito educativo, di cosa ti occupi nello specifico?
Cosa ci puoi dire della sfera sociale, sei riuscita a farti delle amicizie?
Da questo punto di vista, Facebook è diventato il mio miglior alleato! Ho fatto moltissime amicizie tramite il gruppo di ragazze alla pari a Sydney, avendo così l'opportunità di conoscere persone provenienti da tutto il mondo; una cosa unica! Da lì in poi, è tutto in discesa, e conoscere gente nuova qua è davvero facile. E alcune amicizie, sono sicura, dureranno nel tempo!
Il mio visto dura un anno, a fine marzo dovrei fare ritorno a casa. Quindi sono praticamente a metà percorso... l'agenzia dove lavoro potrebbe darmi lo sponsor, con il quale potrei rimanere in Australia praticamente per sempre ma, contrariamente a come ci si aspetterebbe, non credo che rimarrò oltre...amo l'Australia, ma ci sono ancora troppi posti da vedere nel mondo!
Per concludere, vorrei chiederti qual è il ricordo più bello che porterai con te legato a questo paese...
Davvero difficile dirlo con precisione... sicuramente, di questi primi 6 mesi, avrò sempre nel cuore 3 cose in particolare: il pomeriggio trascorso insieme a un centinaio di canguri e sentirmi davvero, davvero in Australia; il rapporto con due fantastiche Amiche che ho trovato all'inizio della mia esperienza; e i sorrisi e gli abbracci dei bambini a cui ho avuto l'onore di fare da ragazza alla pari.