Prosegue la serie dedicata alle interviste dei nostri mentori. Dopo le testimonianze pubblicate la settimana scorsa sulla Tunisia e sulla Romania, oggi è la volta di Vanni, il nostro esperto sulla Francia. Ci spiega quali sono le coseÌýda sapereÌýprima di trasferirsi, come muoversi dopo l'arrivo, i passi da seguire per trovare casa in Francia e condivideÌýtanteÌýaltre informazioni utili tra cui le usanze francesiÌýche accompagnano le Festività di fine anno. Buona lettura!
Dal tuo arrivo in Francia, ad oggi, riscontri dei cambiamenti?
Buongiorno a tutti voi che state pensando di trasferirvi all'estero, e più specificamente in Francia. Ad oggi sono ben 10 anni che vivo stabilmente in Francia, e non è facile dire se in questi 10 anni il Paese sia migliorato o meno. Ci tengo a precisare che le osservazioni che esporrò qui di seguito riflettono il mio punto di vista, e che ovviamente possono essere discutibili. Ìý Secondo il mio personale punto di vista e le mie esperienze, direi che la Francia stia seguendo una sua tendenza stabile di miglioramento; nonostante le epidemie e le loro quarantene, e le crisi del gas e del petrolio, direi che l'economia è ancora stabile.Ìý Ìý Il sistema sanitario è al centro di discussioni su come migliorarlo; l'amministrazione pubblica (seppur con i suoi tempi) è funzionale; è un Paese che investe nelle energie rinnovabili e che sostiene tutte le nuove attività che mirano a ridurre l'impatto sanitario.Ìý Ìý D'altro canto, il livello di vita nelle "banlieue" (quei quartieri di periferia dove vivono in maggioranza comunità a basso reddito, con dei tassi di microcriminalità e criminalità più alti rispetto ai quartieri centrali delle città ), è rimasto inalterato nell'ultimo decennio. La Francia continua ad essere un Paese ad alto rischio terrorismo e di radicalizazzione nonostante sia un Paese con un altissimo livello di politiche sociali. Sicuramente gli eventi vissuti in Francia dal 2019 (crisi dei Gilets jaunes, scioperi, pandemia Covid-19, gestione dei permessi di pesca nelle acque inglesi, crisi del prezzo dell'energia), hanno pesato molto sul morale dei cittadini e nel corso della campagna presidenziale del 2021 è venuta alla luce un'innegabile sofferenza di tutti i ceti sociali che hanno votato massicciamente per i partiti più estremi e populisti (lo stesso fenomeno accade ovunque in Europa).Ìý Ìý Per farla breve, è un Paese che ha una propria determinazione e strategia in gran parte dei settori della vita pubblica e nella politica estera, e sono convitno che, sia dal punto di vista lavorativo che sociale e delle pari opportunità , la Francia continuerà ad essere all'avanguardia in Europa e nel mondo.
La Banca: facilissimo, potete anche aprirne una online. Requisito: avere un justificatif de domicile -> rivedi le istruzioni per avere un domicilioÌý Ìý La sanità : siete in uno dei Paesi con la migliore sanità al mondo (per qualità delle prestazioni, infrastrutture e presa in carico dallo Stato). Requisito: avere un conto in banca -> rivedi la nota "La Banca". ÌýAppena possibile compila il tuo "dossier" sul sito https://www.ameli.fr e fai la richiesta per la "CARTE VITALE", che sostituirà completamente il tuo tesserino sanitario. Ìý Se hai un domicilio (presuppongo quindi un lavoro, ma non è obbligatorio), un conto in banca, sei iscritto alla sanità locale, e sai come fare la spesa, sei pronto a goderti un paese fantastico che ha davvero tantissime opportunità da offrire! Ah già dimenticavo, magari vuoi anche farti degli amici. In questo caso scrivi sul forum diÌýexpat.com o cerca sui social dei gruppi di attività , vicino a te.
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Quali sono le usanze tipiche in Francia che accompagnano le Festività di fine anno?
Penso di averlo già spiegato nella risposta precedente, ma meglio ripeterlo. Parlate il Francese! Ma ancora più importante, abbiate un senso dell'adattamento elevato. Ricordatevi che siete voi a dovervi integrare in un Paese e non questo ad adattarsi a voi. Ìý Il mio consiglio, siate aperti a conoscere quanto più possibile della cultura e della storia della regione dove andate (vedrete che la Francia ha tante sfaccettature regionali) e cercate di integrarvi con i francesi (non sarà facile ai primi tempi se non avete degli interessi in comune, ma potreste essere sorpresi dalla loro accoglienza e amicizia).
Hai dei progetti per il 2023?
Caspita! siamo già arrivati alla fine del 2022; considerando che ho scritto queste righe agli inizi di Novembre, e che sono state pubblicate nella seconda metà di Dicembre, spero che nel 2023 torni la pace in Europa. Tornando a me, l'anno prossimo forse avrò la cittadinanza FranceseÌý E come disse: "u' scugnizell nro film.... io, speriamo che me la cavo. Ìý Ìý Un grande augurio di un anno ricco di soddisfazioni e felicità a tutti gli expat del Mondo.Ìý Ìý Vannuzz
ps: per informazioni sul trasferimento in Tunisia e in Romania, cliccate qui.
Dal 2012 gestisco la community italiana di ÌìÃÀÂé¶¹, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità , scuola, fiscalità , burocrazia e vita quotidiana all'estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma.
Scrivo articoli per il magazine di ÌìÃÀÂé¶¹, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all'estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all'estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all'estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.).
Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all'estero, dalla viva voce di chi l'ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es.
Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.